Benvenuti a Trempton

Non mi piace la parte del multiverso in cui sono nato, ed è forse per questo che sento come bisogno primario quello di scrivere per creare alternative: i miei mondi d’inchiostro. Scrivo per poterci abitare ogni volta che la quotidianità mi spiazza, per ritrovare un orientamento quando fuori tutto sembra sfocato.

Ho un posto speciale dove sentirmi a casa tra i miei pensieri: Trempton. All’inizio era solo un teatro vuoto, con orribili sfondi in cartongesso a fingere una scenografia. Oggi, dopo tanti anni, Trempton è diventata una città autonoma, ipertecnologica e impersonale. E ogni volta che ci ritorno, nel mio mondo d’inchiostro, nasce in me il desiderio di raccontare ciò che vedo, con la stampa o con la voce.

Così, adesso, il mio vero io vive tra queste pagine. E anche se sembra trascorrere il tempo in una solitudine serena, si illumina quando un lettore passa a trovarlo. Perciò, benvenuti nelle mie “Storie da Trempton”.

Gilberto Landolina di Rigilifi

Intervista per ScrittoriItaliani.net